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venerdì 4 marzo 2011

Ti prendo e ti porto via.

Di Ammaniti avevo già letto Come Dio comanda. Bello.
Un'invidia mostruosa per chi circa della mia età riesce a mettere in prosa i sentimenti, i desideri, i ricordi, con una precisione che ti colpisce dritto dritto nella pancia.
Mi han prestato Io e Te (prossima lettura, o quasi) e questo Ti prendo e ti porto via.
Chi me l'ha prestato ne è rimasto rattristato, con un senso di angoscia.
A me ha lasciato rabbia e incazzatura funesta.
Il Pietro Moroni. Il Graziano Biglia. La Flora Palmiera.
Che soggetti. Che personaggi. A quanto pare tutti scatenanti reazioni diverse.
A me è piaciuto. E mi ha fatto ricordare che, no, non voglio tornare bambina.
No grazie.