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domenica 26 febbraio 2012

E quindi, i migliori per me:
* attrice non protagonista: Jessica Chastain, ugualeuguale EmmaStone coi riccioli, freckles power!
* attore non protagonista: Jonah Hill, perchè c'ha quel faccione lì, e mica ti vien da sfotterlo, ma da sprimacciarlo!
*attrice protagonista: Viola Davis, che intensità che sobrietà che emozioni. Lacrime calde.
* attore protagonista: Jean Dujardin, perchè poi magari tornerà da dove è arrivato, la frans, ma che bravo muto e ammiccante! (io amo Gary Oldman, ma La Talpa, che peso che peso)
* miglior regia: Woody Allen, perchè quell'inizio lì, quei cinque minuti di Parigi e musica e basta, che meraviglia.
* miglior film: sì The Artist, ok, originale e accattivante. Ma. A me è piaciuto molto molto Hugo Cabret, che non vincerà, ma a me è piaciuto lo stesso.

domenica 29 gennaio 2012

L'arte di vincere - Moneyball.

Io di baseball non capisco una beata fava. 
E la prima mezz'ora se non più, è ostica da comprendere per chi non mastica il.
Ma. 
Io di Brad capisco varie cose.
E, in quanto donna, posso dire che è un film nel film.
(Jonah Hill è molto bravo, comunque).

domenica 8 gennaio 2012

J. Edgar

Un grande Leonardo Di Caprio, menzione per Judy Dench e Armie Hammer.
(Tolson *vecchio* l'han mascherato proprio male eh).
Ma.
Che pesantezza, che lentezza, che cupezza.

sabato 7 gennaio 2012

Midnight in Paris

Il vero protagonista del film è la città. I primi minuti, tutti dedicati a Parigi, nei suoi mille caratteristici magnifici dettagli, sono da rimaner senza fiato.
Il film è nevrotico, curioso, surreale.

domenica 1 gennaio 2012

Un ultimo dell'anno e tre film.

Simpatico, allegro, teneroso. Ma non troppo. Ah, il chihuahua e la pantofola. Ah.
Lucido, attuale, spietato. Ah, che cast meraviglioso. Ah.
Codesti tre, da soli o insieme, valgono tutto il film. Qualunque film.
 

sabato 5 novembre 2011

This must be the place

A me piace l'arte cinematografica di Paolo Sorrentino.
Non so forse spiegarmi bene, ma trovo perfetta visivamente la sua scelta di come incastrare fra loro personaggi dialoghi paesaggi.
Detto questo, non trovo che sia un capolavoro, ma è un film apprezzabile.
Soprattutto per Sean Ozzy Penn. Con il suo soffiar il ciuffetto. Il suo carrellino trascinato. La sua risatina strascicata e accondiscendente e sarcastica.

lunedì 31 ottobre 2011

Jane Eyre

Uno di quei romanzoni ottocenteschi che una qualsiasi fanciulla che si rispetti non può non amare.
Uno di quei romanzi dove c'è tutto. 
Ricordavo con piacere la versione di Zeffirelli con William Hurt e Charlotte Gainsbourg. Struggente, romantica, disperata, appassionante.
Ho visto la versione 2011
Ecco, non è male. Riesce a superare la pesantezza tipica del genere con flashback che tengon desta l'attenzione. Riesce a vivacizzare i momenti di silenzio con un tocco di thrilling che non guasta.
La Mia Wasikomesichiama è un pò troppo bellina, forse.
Il Michael Fassbender è un pò troppo giovane, forse.
Ma bravi entrambi.

sabato 22 ottobre 2011

Drive

Era da tempo che non vedevo un film strano.
Un gioiellino che racchiude in sè poesia, riflessioni, divertimento, violenza, silenzio, rumori.
Drive è così. E' poesia dei sentimenti sporcata dalla realtà. O realtà addolcita dalla poesia dei sentimenti.
E Ryan Gosling, con quella faccia un pò così, è di una struggenza totale, disarmante, avvolgente.
E Albert Brooks, a me mi fa ridere a prescindere. Pazienza.
E Carey Mulligan invece no, non mi piace a prescindere. Pazienza

lunedì 26 settembre 2011

Super 8

E finalmente. Son tornata a guardar film. 
Che poi li ho visti, ma ce ne fosse stato uno di garbo. 
Ogni tanto ci si infila in quelle serie di errori di scelta che si inanellano uno dietro l'altro.
E quindi.
Il film m'è piaciuto. Soprattutto la prima parte. Anche se. Molti richiami ad altri film, troppi forse.
Mi ha fatto pensare a Stand by me, a Incontri ravvicinati del terzo tipo, ad Alien, a Jurassic Park. Anche un rimando telefilmico sonoro. Michael Giacchino, strappatore di lacrime! E pure uno librico, It.
Detto ciò. Amo Kyle Chandler da millemila anni. La Elle mi garba di più della sorella (i primi piani recitanti qual zombie, deliziosi). Il sosia del figlio piccino del buon Mike nazionale è il mio preferito nella masnada di cucciolotti.

domenica 31 luglio 2011

H.P. e C.A.

A me ha deluso, Harry Potter e I Doni Della Morte 2. 
O meglio, mi è piaciuto molto l'inizio. Tutta la scena alla Gringott l'ho trovata gradevole, al di là della passione per la saga.
Poi, il momento tragico.
Bistrattare, snobbare, degradare la storia del vero eroe ad un excursus breve e superficiale, è stato troppo. Non si può fare così. 
Severus meritava un maggior rispetto. 
Per contro.
Dopo aver visto Thor, e rabbrividisco d'orrore ancora al ricordo, ero decisamente restia a vedere Capitan America.
Anche in questo caso l'inizio m'è garbato assai. Attori ben nella parte, oh, per quanto fumettosa.
Poi, vabbè, un pò d'insofferenza per gli scazzottamenti vari. Il finale si è riscattato, con una chiusa degna di un seguito interessante. Almeno sulla carta.
 Ma, come diamine hanno fatto a rinsecchirlo?

domenica 12 giugno 2011

Paul

Le commediole coi pupazzi non sono in cima alle mie preferenze cinematografiche.
Son in genere banalotte, poco divertenti, sdolcinate.
Questa è l'eccezione.
Era un bel pò che non ridevo a più riprese guardando un film.
Tutti i personaggi sono fra il detestabile e l'adorabile.
Elio, voce aliena, magnifico nella parte.
(il mio sollucchero personale è stata la partecipazione di Jason Bateman, mia cotta imperitura)

giovedì 19 maggio 2011

Red

Simpatico.
Guascone.
Americanato.
D'altronde, c'è il Bruce Willis, che t'aspetti?
Ma quell'aria lì scanzonata si è espansa a tutti i protagonisti, alla trama, alle battute. 
A me è piaciuto. Giusto per staccar la spina, divertirsi, stupirsi di quando in quando.
Tipo che John Malkovich - solitamente non fra i miei attori preferiti - l'ho trovato squisito.

domenica 15 maggio 2011

La misura del confine

Le Alpi protagoniste.
I ghiacci, le nebbie, la brullitudine.
Gli uomini, attori su un palcoscenico che li tratta con indifferenza.
Amori, drammi, allegria, severità, invidia, cooperazione.
Una matassa che si sbroglia senza fretta - come lassù si usa - indugiando con lo sguardo sempre alla Natura e ai suoi misteri.
Giovanni Guardiano ha una delle più belle voci italiche. E Peppino Mazzotta è sempre Peppino Mazzotta. E Paolo Bonanni non lo conoscevo e adesso sì.

domenica 8 maggio 2011

Basilicata Coast to Coast

Delizioso.
Un gioiellino da non perdere.
Attori affiatati, atmosfera fatata, musica coinvolgente, squarci scorci di quella campagna che trasuda vita.
L'inizio e la fine valgono tutto il film. 
Uh, anche i disegnini di Franco per Tropea.

venerdì 6 maggio 2011

C'è stato un tempo che mi rincoglionivo a riconoscere i fotogrammi dei film in un giuochino. Non so se sia ancora fattibile. 
Fatto sta che il signor Moretti Nanni ha fatto una cosa pregevolmente simpatica e, a suo modo, imperdibile.

domenica 1 maggio 2011

Source Code

Questo è uno di quei film che vedo quando non c'è altro da fare che guardare un film. Qualsiasi.
Ed ero pure convinta che mi avrebbe scoglionato, oltre che deluso.
Mi sbagliavo.
Certo, non è un capolavoro. Non è neanche un grande sforzo di fantasia o sceneggiatura o recitazione.
Ma, è gradevole, scorre via liscio liscio, è, addirittura,  in alcuni punti molto interessante.
Per intenderci, un Ricomincio da capo (Groundhog day! Bill Murray!) versione futurista e drammatica.
(Chicago, Bubble ball, casomai dovessi capitarci)

sabato 30 aprile 2011

lunedì 11 aprile 2011

Greenberg

A me Ben Stiller è simpatico. (inciso per chi pensa che sia una commedia di quelle che fa solitamente lui: no, no, non la guardare questa qui).
A me queste commedie indipendenti in piano stile anni '90 son sempre piaciute.
A me questa commedia in particolare, mentre la vedevo, m'ha fatto un pò cadere le braccia.
Cioè c'è stato e ci sarà di meglio, nel genere. 
Ma.
Rhys Ifans, che spettacolo è?
(meglio lui di Ruffalo, giusto?)

La bellezza del somaro

Un bel film, a chi piace quel genere italico fra l'intellettuale l'elegante il riflessivo.
Un bel film, a chi piace quel genere italico con attori bravi e con belle facce.
Un bel film, a chi piace quel genere italico fra il sorriso agrodolce e lo sbadiglio scappato.
Insomma, a me è piaciuto, soprattutto Castellitto e Jannacci e gli occhioni della ragazzina e la prima acconciatura del suo ex morosino. 
La trama? bah, non son ammiratrice sfegatata della Mazzantini.

domenica 3 aprile 2011

Frozen

Horror o thriller? That's the problem.
Mica vero, per la verità.
Un film inizialmente per gggiovani, inizialmente sempliciotto, inizialmente noiosetto.
Ed invece. Ad un certo punto va in onda la tensione (l'orrore?).
Bisogna capire cosa intenda uno per orrore (e se gli fa specie). 
Bisogna capire cosa intenda uno per tensione (e se gli fa specie).
Io faccio parte della seconda schiera. Lo splatter time non mi fa impressione, ma empatizzo facilmente con i protagonisti, specie quando sono nei guai, seri guai.
Per quanto i protagonisti non spicchino per simpatia, per acume, per bontà, beh, ho empatizzato.
E m'è piaciuto.